Fede e Comunione
Prepararsi alla Comunione con la propria parrocchia
Un colloquio con il sacerdote, le disposizioni della Chiesa per la celiachia e gli accordi pratici da prendere prima della Messa.
Se hai la celiachia, parla con il sacerdote della tua parrocchia prima della Messa in cui desideri ricevere la Comunione. La Chiesa prevede disposizioni per i cattolici che non possono consumare le ostie ordinarie. Prendere accordi in anticipo permette alla parrocchia di prepararsi e a te di sapere con chiarezza come si procederà.
Il colloquio comincia da uno scopo condiviso: ricevere l’Eucaristia con riverenza e con la dovuta attenzione alla salute. Gli accordi da prendere sono pratici: sotto quale specie riceverai la Comunione, come verrà preparata e a chi rivolgerti prima della Messa.
Cominciare con un breve colloquio
Contatta la segreteria parrocchiale e chiedi un momento per parlare con il sacerdote. Indica la Messa a cui partecipi abitualmente e se la richiesta riguarda te o tuo figlio. Un colloquio tranquillo durante la settimana offre più tempo di una richiesta fatta subito prima della processione d’ingresso.
Puoi cominciare con parole tue. Per esempio:
Padre, potremmo fissare un momento per parlare di come ricevere la Comunione? Ho la celiachia e devo evitare il glutine, compresa la contaminazione crociata. Vorrei concordare con lei i preparativi prima della Messa.
Se il medico ti ha dato indicazioni su una particolare ostia a basso contenuto di glutine, porta queste informazioni. Se hai già un accordo con un’altra parrocchia, descrivilo. Entrambe le cose aiutano il sacerdote a capire che cosa occorre predisporre.
Le disposizioni della Chiesa
Le ostie a basso contenuto di glutine sono materia valida per l’Eucaristia quando conservano glutine sufficiente per ottenere pane di frumento, senza sostanze aggiunte o procedimenti che alterino la natura del pane. Le ostie completamente prive di glutine non sono materia valida. Poiché quelle a basso contenuto ne contengono comunque, valuta con il medico la specifica ostia prima di scegliere questa possibilità.
I cattolici che non possono ricevere un’ostia possono comunicarsi con il solo Preziosissimo Sangue, anche in una Messa in cui il calice non viene offerto a tutta l’assemblea. Sotto ciascuna delle due specie si riceve Cristo tutto intero: Corpo, Sangue, Anima e Divinità.
Il permesso di usare ostie a basso contenuto di glutine o mosto spetta all’Ordinario competente. Negli Stati Uniti, il vescovo diocesano può delegare ai parroci la facoltà di concederlo ai fedeli laici. La parrocchia può spiegarti la procedura locale. Se anche l’alcol pone un problema medico, chiedi informazioni sul mosto.
Concordare i dettagli prima della Messa
Per un’ostia a basso contenuto di glutine, concorda conservazione e preparazione separate in una teca pulita, con una manipolazione che eviti il passaggio di glutine dalle ostie ordinarie. La parrocchia dovrebbe sapere chi la preparerà, dove verrà posta per la consacrazione e come la riceverai.
Per il Preziosissimo Sangue, concorda l’uso di un calice separato, protetto dalla contaminazione crociata da glutine. Non vi deve essere aggiunto alcun frammento di ostia. Stabilisci che riceverai da quel calice prima degli altri, oppure che sarai l’unica persona a comunicarsi da esso.
È utile concludere il colloquio con quattro dettagli definiti:
- La Messa a cui parteciperai e con quanto anticipo arrivare.
- La persona a cui rivolgerti all’arrivo.
- Dove andare al momento della Comunione e quale ministro te la amministrerà.
- Chi avvisare se cambi la Messa abituale o se cambiano gli accordi in parrocchia.
La nota da stampare per la parrocchia può accompagnare la richiesta. Per approfondire la preparazione, leggi la guida alla teca e alla contaminazione crociata.
Lasciare spazio a una domenica ordinaria
Una volta definiti gli accordi, mantienili semplici e costanti. Una breve nota scritta è utile quando celebra un sacerdote ospite o quando un’altra persona prepara i vasi sacri. Se qualcosa non è chiaro al tuo arrivo, chiedi prima di ricevere la Comunione.
Se la parrocchia ha bisogno di aiuto per stabilire una prassi, l’ufficio liturgico diocesano può offrire indicazioni. L’obiettivo è una consuetudine che la parrocchia possa mantenere di domenica in domenica, lasciando che la tua attenzione durante la Messa torni alla preghiera.